Domenica 7 ottobre gli animatori del Santo Spirito si sono ritrovati presto per rendere gli ambienti accoglienti, per dare un tocco di festa e di colore ad ogni luogo e non lasciare nulla all’improvvisazione. Il messaggio di bellezza e proprietà era l’espressione di un “benvenuto” di casa; ogni animatore era consapevole di essere missione per la vita degli altri, grazie al tema pastorale dell’anno.

Dopo la messa: fanciulli, ragazzi, genitori, il parroco don Giorgio, don Gianluca e don Salman hanno consumato insieme il pranzo in un clima di semplicità e familiarità. E poi…l’arrivo festoso e chiassoso di chi sa che il divertimento è assicurato. Un modo pensato per dare all’inizio dell’anno oratoriano e catechistico quell’importanza che merita “ogni tempo di crescita”. Subito il cortile si è trasformato in luogo di gioco, di tornei, danze, di sfide tra ragazzi e adulti. La merenda con pane e nutella ha rifocillato le forze. Alle 17.00 tutti in salone per un momento di riflessione, di preghiera in linea con la festa del cortile. La Parola di Dio, i canti, la narrazione mediante metafora: modi per raggiungere il cuore ed educarlo.

Il parroco e la direttrice hanno incoraggiato il cammino insieme informando che dal 15 ottobre si inizierà la catechesi unificata; il Santo Spirito sarà il luogo che accoglierà tutti i gruppi offrendo spazi e accoglienza. Catechesi e oratorio: due momenti che si completano per una formazione umana e cristiana. Viene spontaneo gioire per questa giornata di lavoro insieme, di entusiasmo in cui parrocchia e oratorio si sono dati la mano.

Grazie a tutti: ai partecipanti, ai sacerdoti, alla comunità presente e viva, agli animatori che hanno lavorato con entusiasmo prima, durante e dopo e in particolare a tutti i genitori e nonni che hanno accompagnato i bambini e ragazzi. Arrivederci per fare del Santo Spirito il centro giovanile della città.

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