La sala animatori da giorni è un emporio di stoffe colorate, palloncini, costumi, maschere, cartelloni e mille cose che paiono animarsi per l’entusiasmo di chi, preparando, già pregusta la festa. L’obiettivo è di far divertire rispettando le caratteristiche delle età dei destinatari.

“Nevarland”: l’isola che non c’è nella fantasia può essere invece il luogo dove ciascuno trova qualcosa di sé.

Venerdì 24 febbraio dalle 18.00 in avanti, è il tempo per il carnevale a misura dei ragazzi/e delle medie bisognosi di un’atmosfera magica. L’ambientazione è quella da loro amata: musica, luci che si proiettano sui muri e rimbalzano sui volti; danze in cui scatenare quelle potenzialità che paiono ruggire nei movimenti. Gli animatori con il loro abbigliamento portano nel mondo dell’irreale e della suspance. Capitan Uncino bello, solenne, ha nulla a che fare con quello del film. La sua grande capacità di trascinare e coinvolgere gli animatori, dopo il ballo dà il via alla cena E sorpresa: arriva tra loro il nostro Vescovo Monsignor Pier Giorgio Micchiardi accompagnato da don Gian Paolo Pastorini. In quell’atmosfera il Vescovo pare scomparire, ma subito riesce a prendere la parola e per un attimo, anche Sua Eccellenza torna nel cuore a quell’età spensierata.La cena carnevalesca è tale anche nei colori di alcune portate e in particolare nello squisito dolce preparato dalla signora Enrica e da Sr Cecilia. Si fa tardi: i ragazzi tornano a casa; gli animatori raccolgono, riordinano, ma in particolare verificano la serata. Stanchi, ma felici, si danno appuntamento per il giorno dopo.

Sabato 25 febbraio è il pomeriggio dedicato ai fanciulli. Cambia la scena, i piccoli si accontentano di poco per gioire e sentire la festa. Arrivano accolti dagli animatori, dalle suore, da alcuni genitori che tornano indietro nel tempo e si mettono nella mischia. Per loro c’è un giallo da scoprire; una “merenda in giallo”. Sono imbattibili, curiosi, logici nelle domande e nelle scoperte. Meritano proprio una super merenda. Poi, divisi in gruppi secondo l’età si divertono a rompere le “pentolacce”. Incredibile: sono più interessati a dare bastonate precise che non al contenuto delle pignatte. Che muscoli ragazzi! Un divertimento antico, ma sempre piacevole. Il cortile è come una tavolozza di colori dai più sgargianti ai più tenui. Il tempo vola. Arriva il buio con l’ora del rientro a casa.

Ancora una volta gli animatori si prestano a riordinare gli ambienti e più ancora a verificare per un più e un meglio. Hanno la gioia che annulla la fatica e si preparano ancora: lunedì 28 febbraio sono alla SOMS di Bistagno per animare la festa dei bambini al Carnevalone Bistagnese; anche in quest’occasione hanno portato la loro allegria e spensieratezza, facendo divertire con giochi e balli i tantissimi bambini e riuscendo a coinvolgere anche i numerosi genitori presenti.

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