La pioggia non ha dato tregua alla Festa Giovani di sabato 17 marzo, ma nonostante questo il sereno c’è stato presso l’Istituto Santo Spirito, e a portarlo sono stati i ragazzi delle medie che nel pomeriggio hanno vissuto il loro momento di giochi, festa, condivisione e preghiera.

Il torneo di pallavolo è stato vinto da alcune ragazze di Acqui, arrivati secondi i ragazzi di Ovada. E il torneo di calcio che causa pioggia è stato alternativo tra il campetto e i calcio balilla. Poi la preghiera guidata dal nostro Vescovo che rispondendo alle domande ha esortato i presenti a camminare insieme incontro a Gesù anche per il bene della nostra Chiesa locale.

Arrivando all’imbrunire piovoso sono arrivati i giovani, circa 150, anche per loro la festa è stata illuminata dalla presenza, dalla voglia di giocare e divertirsi. Il torneo di pallavolo, come quello del pomeriggio, è stato gestito dal Comitato di Acqui Terme del CSI. Hanno vinto a pari merito i giovani di Monastero Bormida e del Santo Spirito.

Dopo la cena il momento in chiesa aiutati dai “sensi” a vivere questo incontro con il Signore… Sì dai sensi: tramite la vista i giovani dovevano osservare alcune icone presenti in chiesa. Quella della Madonna della tenerezza che sempre accompagna i giovani della Diocesi nelle varie GMG, pensiamo a Madrid e a Cracovia. La Croce donata dal Santo Padre San Giovanni Paolo II ai giovani. Il polittico del “discepolo amato”, icona del prossimo Sinodi dei Giovani per il quale in questi giorni a Roma si sta svolgendo l’assemblea pre-sinodale; in questo polittico la storia del discepolo amato attraverso la pericope del Vangelo di Giovanni, che deve richiamare noi oggi a essere quel discepolo amato che cammina sulle strade della nostra società e cultura creando quei ponti fondamentali di incontro. L’icona de “L’Amore lascia il Segno”, immagine del cammino regionale di Pastorale Giovanile per prepararci a venerare, il prossimo mese di agosto, la Sacra Sindone. Prima di entrare in chiesa infatti era allestita la mostra della storia del sacro telo. Dai piedi della Croce partiva un rotolo scritto con le parole del sinodo affrontate in questi mesi negli incontri zonali con i giovani. In fondo alla chiesa i teli del Risorto, la parola della Festa Giovani era Credibilità, “Vide e credette…” Il senso dell’olfatto attraverso due profumi, quello del nardo e quello dell’incenso per farci entrare nel clima del sepolcro vuoto. Ad accompagnare i momenti e i canti il violino e l’arpa suonati da due grandi maestri Alessandro Buccini ed Eleonora Perolini; ai quali il nostro grazie per averci fatto vivere con fede e anche emozione questo momento. Quindi l’esortazione del nostro Vescovo Mons. Luigi Testore ai giovani presenti di diventare apostoli del Risorto ricordando il suo primo incontro ufficiale proprio con noi per costruire questa Comunità diocesana.

Dopo la preghiera lo spettacolo dei ragazzi del “Masone’s Got Talent” che attraverso i loro doni musicali artistici hanno intrattenuto la sala divertita; ma non solo quello: ci hanno trasmesso la bellezza di fare per gli altri i loro vari progetti per i bambini, i poveri, i lontani. Questo è vivere il Vangelo da discepoli di oggi mettendo quei doni a servizio di chi ha bisogno di attenzione, cura, amore e sorriso. Dopo di loro l’intervento atteso di don Roberto Fiscer, parroco della Diocesi di Genova, che ha raccontato di sé cantando ma soprattutto mettendo al centro Cristo, ma non da solo, con la musica, arrivando a noi.

Ringraziamo le suore per l’accoglienza, gli animatori del Santo Spirito per il doppio turno di lavoro e di impegno. Rapetti Food service e la SPAT gruppo giovani Madonna Pellegrina per la cena. La segreteria di Pastorale Giovanile per l’organizzazione e in modo particolare invitiamo a seguirci sulla pagina facebook della Pastorale Giovanile Acqui, anche sul sito e pagina facebook del settimanale L’Ancora, che ringraziamo di cuore.

Ora pensiamo alla Pasqua per essere davvero discepoli del Risorto.

 don Gian Paolo Pastorini

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