Don Bosco, sempre vivo e attuale, ci richiama alla sua intuizione: “L’Oratorio era, per lui, il contenitore di tutte le opere delle case salesiane”. Era scuola, parrocchia, cortile. Questo è il nostro impegno: far tornare le opere come lui le ha vissute, adeguandole all’oggi. Non c’è  un più o un meno: c’è la casa aperta ai fanciulli, ragazzi e giovani.

Domenica 1 Ottobre l’Oratorio ha aperto il suo sipario negli ampi spazi dell’Istituto Santo Spirito. Tutti erano in scena: gli animatori investiti e orgogliosi del loro compito portato avanti già nei giorni precedenti. Chi entrava respirava proprietà, bellezza e tanto, tanto calore umano. In poco tempo il cortile si è animato di colori, musica, giochi, tornei. Gli adulti partecipavano alla gioia di quel chiasso piacevole perché fatto di intesa dove tutto e tutti hanno un posto. “#nessunoescluso” la scritta che appariva sui muri è diventata realtà.

Ci siamo sentiti città nella partecipazione del nostro Vescovo Mons. Piergiorgio Micchiardi, dell’Assessore dott.ssa Alessandra Terzolo, nella presenza di Don Gian Paolo Pastorini, incaricato della Pastorale Giovanile, di Mons. Paolino Siri e degli altri parroci cittadini. Una piacevole e convinta sinergia. Il pomeriggio è terminato con la proiezione del video per rivivere le sei settimane dell’Estate Ragazzi. Un momento di preghiera rispettoso di tutte le fedi ha visto che i ragazzi sono capaci di cose serie. Don Bosco oggi può gioire per il passo avanti verso l’apertura al territorio e in particolare alle parrocchie per il bene dei giovani unendo le forze, aprendosi all’oggi in questa città che amiamo.                                                                                                                            

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