Un mese di solidarietà per le missioni dei paesi sub sahariani e di Haiti, dove i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice sono diventati “padri e madri” di migliaia di bambini rimasti orfani e privi di tutto, in particolare afflitti dalla carenza di acqua potabile. La loro storia, narrata dai missionari, si è trasformata in desiderio di essere “gocce di vita”per loro.

I primi a cogliere questo messaggio sono stati gli alunni della Scuola Primaria, che hanno trasformato i loro piccoli risparmi in “gocce di vita”. Una sfida di solidarietà, non per essere i primi, ma per donare un sorriso a chi fatica a vivere. Il tutto è reso visibile dalle 73 confezioni di bottiglie d’acqua che hanno coperto interamente la gigantografia dei paesi sub sahariani.

La solidarietà si è estesa ai genitori e agli animatori; giovedì, 26 ottobre gli ambienti del Santo Spirito si sono trasformati in “sale da hotel cinque stelle”. Lunghe tavolate che sprigionano armonia, tocchi di bellezza che allietano gli occhi e aprono il cuore: questi i segni che narrano l’attesa. E’ nata così la collaborazione tra il Centro Professionale Alberghiero di Acqui e l’Istituto Santo Spirito. Una collaborazione fatta di intesa sulla solidarietà unita alla proprietà e bellezza insita nell’insegnamento dei professori e nel modo, diventato stile di porsi, degli allievi. L’eleganza delle divise, la cortesia nel servizio, la scelta del menù: tutto per una serata di solidarietà connotata dall’amicizia. L’atmosfera è diventata quella delle feste di casa, dove ciascuno si sente accolto e importante. Il vociare dei bimbi con la loro impazienza di giocare, ha trovato risposta nel menù adatto ai loro gusti, alla celerità del servizio e alla presenza degli animatori dell’Oratorio che si sono fatti piccoli tra i piccoli, accompagnandoli poi nella vivacità del gioco. 

La Comunità Religiosa ha provato forti sentimenti riandando all’intuizione di Don Bosco con la sua profezia di attenzione alle professioni, per preparare i giovani al mondo del lavoro. La solidarietà si è moltiplicata a partire dalla collaborazione con il Centro Professionale Alberghiero, con la generosità di chi ha offerto: vino, caffè, bevande, con la partecipazione di tutte le famiglie e degli animatori che hanno accolto la proposta. Grazie al legame di simpatia, di ammirazione verso i docenti e gli allievi del Centro. Grazie ai nostri docenti che hanno sostenuto l’iniziativa. Grazie alla Comunità Religiosa cuore di ogni proposta. Resta nei nostri occhi il colore della divisa, il logo che spiccava ben visibile, la bellezza della fraternità tra gli ospiti. Abbiamo vissuto una serata in cui la solidarietà verso i piccoli di Haiti ci ha uniti nella gioia,  e nella collaborazione tra due scuole che, in nome dell’aiuto agli altri, si sono unite in una grande stima reciproca. Il coro unanime dei genitori  ha richiesto che si ripetano questi momenti capaci di creare legami, simpatia e ci fanno conoscere le potenzialità del territorio. Grazie a tutti. Una dolce carezza ai giovani cuochi e camerieri, un arrivederci ai professori e a tutte le persone che hanno riempito di festa e hanno trasformato la solidarietà in bellezza.

Martedì 31 ottobre si è concluso il mese missionario con una celebrazione che ha raggiunto tutti i Continenti, abbellita dalla coreografia dei bimbi e dall’orchestra dei docenti dell’Associazione Musicale Mozart2000; la gioia degli alunni, il colore dei nastri che partendo dal mappamondo hanno attraversato il salone, e l’atmosfera del momento ci fa sognare che la solidarietà non finisca qui.

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